La band nasce nel 2006, con l’intenzione di proporre un suono di matice folk-pop, ispirata da artisti come Beatles, Jefferson Airplane, Mark Lanegan, Mojave 3, Calexico. Da subito escono due EP autoprodotti: Margareth [2006] e Out of the City [2007], e un anno dopo ne arriva un altro, This Town. A gennaio 2010 esce per Macaco Records il primo disco ufficiale, White Lines, che, pur mantenendo l’attitudine ‘acustica’ di base, lascia intravedere qualche incursione in territori più rock e psichedelici. L’album ottiene ottime recensioni da parte della stampa specializzata, tra gli altri RockIt, laStampa.it, Blow Up. Nel 2010 i Margareth suonano in tutta Italia: Varese, Milano, Brescia, Reggio Emilia, Perugia, Napoli, Lecce, Reggio Calabria, Messina, e vengono invitati a partecipare al MiAmi, festival organizzato da RockIt, che vuol mettere in evidenza alcune realtà della scena indipendente italiana. A inizio 2011 approdano per la prima volta all’estero, per un tour in Germania. Nel frattempo, l’esperienza si affina e il suono si amplia, inglobando elementi sempre nuovi e sempre diversi. La musica si fa più onirica, più cerebrale, più elettronica, più rock. Con queste idee e in quest’aria di cambiamento, la band si chiude nello studio di Marco Tagliola (che ha lavorato, tra gli altri, con Vinicio Capossela) insieme al produttore artistico Giovanni Ferrario (già chitarrista con PJ Harvey e con i Sepiatone di Hugo Race). Il prodotto di questo incontro è Fractals, che vede la luce a inizio 2012.

 


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