Un mio amico mi ha detto che ti accorgi di stare invecchiando quando ai concerti preferisci prendere posto tra le file dietro. Il 14 aprile non eravamo esattamente in fondo, ma poco dietro la metà, segno dei tempi che cambiano. I più giovani davanti, attaccati alle transenne in attesa del set, i più vecchiotti quieti nelle retrovie a ricordare quando a fianco di Stuart Murdoch trovavano posto Isobel Campbell e Stuart David. Altri tempi, altri album. I Belle and Sebastian di oggi, in tour per promuovere l’ultimo “Write about love”, non sono più la band timida e riservata del passato: Murdoch balla disinvolto, scherza con il pubblico, invita gente a salire sul palco e da li ordina anche dei gin & tonic al bar. Padrone della serata che non disdegna però di lasciare spazio ai suoi compagni, Stevie Jackson e Sara Martin in primis, lungo tutta la durata del set: diciannove pezzi pescati bene o male dall’intera discografia dei B&S per un’ora e quaranta di musica. E se si esclude qualche problema di acustica, amplificato da uno spiacevole rimbombo ben udibile specialmente dalla zona mixer in poi, i Belle and Sebastian hanno offerto un ottimo spettacolo. Partenza lanciata con la nuova e divertente “I didn’t see it coming” giusto per scaldare l’ambiente, seguita a ruota da “I’m a cuckoo” e “Step into my office, baby” (due pezzi molto ben accolti presi direttamente da “Dear catastrophe waitress” del 2003), e dalla già citata “My wandering days are over”. Una scaletta costruita per amalgamare il vecchio e il nuovo ed accontentare più o meno tutti, di cui solo tre pezzi presi da “Write about love” nel conto finale, il che la dice lunga sull'apprezzamento, soprattutto dei vecchi fans, del nuovo album, (effettivamente sottotono se messo a confronto con la vasta discografia del gruppo scozzese) giusto per cercare di accontentare un po’ tutti. In definitiva un’esperienza piacevole, senza dubbio divertente e a tratti affettuosamente malinconica, gestita e orchestrata al meglio da uno Stuart Murdoch particolarmente ispirato e di buon umore.

SETLIST
“I didn’t see it coming”
“I’m a cuckoo”
“Step into my office, baby”
“My wandering days are over”
“I’m not living in the real world”
“Piazza, New York catcher”
“I want the world to stop”
“Lord Anthony”
“Sukie in the graveyard”
“The fox in the snow”
“Dear catastrophe waitress”
“I’m waking up to us”
“There’s too much love”
“The boy with the arab strap”
“If you find yourself caught in love”
“Simple things”
“Sleep the clock around”
“The blues are still blue”
“Me and the major”             
 


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