A distanza di tre anni dal disco d’esordio intitolato “Born to be a Loser” tornano i Why not Loser, gruppo trevigiano fortemente influenzato dal sound punk californiano di fine anni 90.
Il disco si apre con “I Decide my age”, vero e proprio pezzo trainante dell’intero lavoro della band, traccia su cui è stato girato un video, da tempo in rotazione sulla pagina ufficiale del quartetto.
Dopodichè…il nulla.


Ascoltando 4 Mistakes, infatti, viene spontaneo domandarsi dopo 3 anni cosa sia cambiato nel sound della band e se abbiano davvero qualcosa da dire. (Da bravi punk rocker sento già i loro vaffanculo a distanza, ndr)

Seppur premiati da un’ottima registrazione, i Why Not Loser sembrano ricalcare le gesta dei grandi pionieri del genere senza però riuscir a conferire un tocco originale alla produzione.
I testi, a parer mio piuttosto banali, sono infatti scanditi da un inglese piuttosto maccheronico, difficile da comprendere al primo impatto.
Dal punto di vista musicale, il tutto suona molto mainstream (ma non radiofonico) , catchy e fin troppo semplice.
La linea melodica risulta esser trita e ritrita, presa in prestito dai big del panorama pop punk west coast oriented. Di per sé, manca la vera botta esplosiva, la traccia adrenalinica che il piede fa battere e l’anima sa scaldare.
Dopo tre anni si poteva fare molto di più.
Rimandati.

Voto:5
Best Track: I decide my age

Loris Tomasella

 


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