Arrivati dopo una breve coda in tangenziale, con stupore sul numero di persone che circondavano il teatro e facevano fila alla biglietteria, siamo riusciti a parcheggiare accanto al teatro, purtroppo a pagamento e direi anche a prezzo piuttosto salato. Finalmente ci armiamo di accrediti ed entriamo nell’atrio, “caspita sembra di essere al cinema!!”. Pervasi da odore di pop corn e circondati da caramelle abbiamo deciso di scappare subito in sala, dove ci accomodiamo e attendiamo l’inizio dello spettacolo. Sono le nove di sera passate quando fa la sua entrata in scena lui! Ryuichi! Accolto da un enorme applauso la musica comincia a parlare. Sul palco con l’artista ci sono una violinista e un violoncellista ad accompagnare il pianoforte. Buona l’acustica e l’impianto, peccato purtroppo che nei momenti di musica “delicati” il rumore dei condizionatori e i cigolii dei pavimenti coprivano completamente la musica suonata sul palco, a volte si sentivano addirittura gli aerei o le macchine che passavano vicino al teatro… terribile per un concerto acustico come questo. Teatro pieno, pubblico in estasi quando Sakamoto propone “forbidden colours”, temo sia stato il pezzo più compreso ed apprezzato.

Sono ancora stupita di aver trovato così tanta gente ad ascoltarlo, sicuramente non giovanissimi, l’età media sarà stata sui 35, 40.. E io che pensavo non lo conoscesse nessuno!

Atmosfere trascinanti, nonostante quei maledetti condizionatori fastidiosissimi, cultura affascinante perché dai temi delle sue composizioni si sente forte la presenza della sua terra.

Lo definirei un ottimo concerto nel posto sbagliato. Un pianoforte sta meglio in un teatro vero. Al teatro geox andiamo ad ascoltare del sano rock!

Sara Casaluce

 


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