Finalmente anche da noi ! Ebbene si, dopo svariati tour mondiali, iniziati nel 2011 con l' uscita del nuovo album, il duo musicale tedesco ha fatto tappa in Italia!
Per essere esatti sono tre le date effettuate 30/03 Milano, 31/03 Roncade (TV) e 01/04 Firenze, noi eravamo presenti alla seconda serata, organizzata al New Age.
Come da scaletta alle 23.30 i Pink Holy Days abbassano il volume dell' ultima traccia per lasciar spazio ai protagonisti. Il locale è affollato e la dance floor freme per l' inizio dello show. Suoni e visual si fondono perfettamente creando un'ottima atmosfera, i pezzi del nuovo album vengono suonati e, alcuni cantati, da Jence e Isi che interagiscono con il pubblico che è attento e preparato. Vogliamo sottolinearlo perché, come nei migliori concerti, dopo un'ora i ragazzi digitali lasciano il palco per un attimo di pausa, e forse anche per cercare di capire se la gente in sala sta apprezzando il live.  Passano, infatti, solo pochi secondi  prima che la folla inizi ad incitare un coro unanime: "Pogo Pogo" ( letterale riferimento al quarto singolo prodotto nel 2007 dalla band, che ha avuto molti riconoscimenti!) Ed eccoli rientrare in scena con tanto di ringraziamento al microfono. Per un'altra buona mezz'ora questi suoni New Rave riempiono l' ambiente e ovviamente i cuori  (simbolo dell'album e oggetto scenografico) di tutti i presenti che con soddisfazione si godono lo spettacolo.
Un'ottima serata! Questo è il titolo adatto per descrivere il contesto di sabato. Infatti le impressioni sono state tutte concordi, chiacchierando con alcuni presenti all'evento. Partendo dai Digitalism non si può che attribuirgli l'aggettivo Potenti, il live è stato magnifico ed i suoni mixati con le luci erano in perfetta simbiosi con l'ultimo album prodotto, si sentono particolarmente le influenze indie rock che, forse per alcuni, non hanno permesso di saltare e scatenarsi al massimo, ma nessun problema ci hanno pensato poi i Gain on Top (che oramai sono di casa al New Age) e i Chumscrubbers ha completare l'opera, per la felicità e la devastazione musicale dei più ribelli.
L'unico piccolo difetto della serata è stato l' impianto usato per i Tedeschi, proponendo certe sonorità elettroniche necessitano di un miglior sound round, ma non possiamo di certo lamentarci, è già molto difficile riuscire a scovare degli eventi con artisti internazionali, figuriamoci trovarli a pochi km da casa !
Perciò.. Grazie!

 Dave Martins (Iodio) 
 


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