I membri della band si sono conosciuti al primo anno di liceo (1999). Davide e Maurizio suonano inizialmente rock progressivo (Genesis, Pfm) in una band chiamata Desert Cave. Adriana e Salvatore suonano
inizialmente in una band chiamata Feedback (genere: primissimi Muse).
Al primo anno di università  (2006) decidono di unirsi in quartetto sotto con il nome di “The Mantra Above The Spotless Melt Moon”. Nel 2007 collaborano con un cantante per incidere un EP (Stare at the bombs and then die) per la Forgotten Empire Records.
Nel 2008 pubblicano uno split in vinile in edizione limitata di 300 copie con la band irlandese God Is An Astronaut per la label francese Aaargh Records.
A Settembre 2008 firmano per la RareNoiseRecords e cominciano a lavorare subito al nuovo Album.
A Settembre 2009 pubblicano un EP di brani pre-esistenti (Rooms EP), con la collaborazione di Eugene Robinson degli Oxbow.
Il nuovo Album, Defeated Songs, esce sempre per la RareNoiseRecords nel maggio 2010.
The Mantra ATSMM si circondano di talenti con i quali condividono la loro visione artistica in campi diversi da quello musicale, in particolare l’artista grafico portoghese Helder Pedro Moreira e video-autore rumeno Anton Octavian, con i quali hanno collaborato [, rispettivamente,] per [la realizzazione delle grafiche e dei video dei brani “The Fog” (da “Rooms EP”) e “Septembers” (da “Defeated Songs”).
Nel maggio del 2010 esce il loro primo disco; Defeated Songs.
A quasi dueanni di distanza esce il secondo full length.

 
 
Cosa può fare un annuncio su internet?
Trovare un padrone ad un cagnolino, aiutarci a comprare una macchina ad un buon prezzo, o farci incontrare amici sui social network...
Talvolta, però, è capace di cose ancora più eccezionali, come rendere possibile la nascita di un gruppo rock.
Ecco cosa è successo ai One Way Ticket nella primavera del 2003! 
L'anno seguente arriva il loro primo contratto per la produzione di un ep con la RedHouse Recordings di Senigallia al quale segue un'intensa attività live che rappresenta  per gli OWT la dimensione ideale ancora oggi.
Solo qualche tempo più tardi, la U.d.U. Records di Giancarlo Passarella produce e distribuisce l'EP degli One Way Ticket “Fase di decollo”.
L'accoglienza della critica è molto positiva e il numero dei concerti aumenta fino a portare gli OWT sul palco del Roxy Bar di Red Ronnie nel giugno del 2006.
Agli inizi del 2009 due “acchiappatalenti” per antonomasia, Pergolani e Marengo di Radio Rai li invitano per una puntata di DEMO interamente dedicata a loro e qualche mese dopo li richiamano per un concerto acustico negli studi di Radio Rai a Roma – Saxa Rubra.
La visibilità di questi eventi concorrono a far si che gli OWT abbiano la produzione discografica di un LP che vede la luce a  Novembre del 2009; il suo titolo è “Ora et Implora” (Otium Rec/CNI).
Parte un tour promozionale del disco di circa 50 date in pochi mesi durante il quale la band riesce anche ad organizzare, insieme ad Audiocoop e M.E.I., una manifestazione musicale di band  indipendenti: l'Indie Pride Italy che si svolge presso l'Arteria di Bologna.
Durante l'estate del 2010 vengono selezionati per il Liverpool Sound City Festival e varcano i confini dell'Italia suonando a Tirana per l' Arè Rock Festival.
Il 1 Settembre suonano insieme ai PLACEBO di Brian Molko al Foro Boario di Noci (Ba) per la prestigiosa kermesse musicale “Un palco in collina”.
Nel 2011 hanno ripreso a girare in tutta la penisola italiana in un mini tour di 10 date “Principi di Infezione”.
Ad Aprile, pur non rinunciando ai live ed alla seconda edizione dell’Indie Pride Italy, svoltasi  a Roma, il gruppo si chiude definitivamente in studio per realizzare il nuovo album “L’INFEZIONE”. Questo progetto molto ambizioso sarà pubblicato il 3 Febbraio col sostegno della  Regione Puglia e di Puglia Sounds.
Ad oggi i One Way Ticket hanno all'attivo più di 300 concerti ma, il bello deve ancora arrivare...
(to be continued)

 
 
Dal 2011 il rock & roll splende di nuova luce e pulsa di nuova energia. Un esordio infuocato sulle scene quello dei Tunatones, protagonisti di esplosive performance come quella sui Navigli di Milano nello storico Club Le Scimmie e quella alla Biennale d'Arte di Venezia, dove la band ha aperto i festeggiamenti per l'inaugurazione del padiglione del Bangladesh con un'indimenticabile performance in onore di George Harrison.
I Tunatones sono la nuova formazione della scuderia Prosdocimi Records, l’etichetta che, dopo aver scoperto Hypnoise, ExKGB e Tommi, lancia anche questo irresistibile trio che la critica e il pubblico, dopo le infuocate esibizioni, hanno subito definito Surfabilly. Il motivo di tale definizione? La miscela esplosiva dei Tunatones parte dalle radici del rock & roll, riscopre il groove con screziature a tinte bop e blue grass, per definire un peculiare stile rockabilly con retrogusto surf.

Alessandro Arcuri alla voce e contrabbasso, Alberto Stocco (endorser della prestigiosa Stocco Drums) alla batteria e Mike 3rd alla voce e chitarre sono il motore infaticabile dei Tunatones. Dai loro strumenti, grazie al potente fascino analogico delle tecniche di registrazione degli studi Prosdocimi e ai ricchi background musicali, la voce mai sopita del Rock & Roll rivive con uno spirito sorprendentemente attuale e rinnovato.
Nati praticamente sul palco, i tre “tonni” sul finire del 2011 entrano in studio per lavorare al primo album iTunas!, pubblicato nel febbraio 2012. Registrato con macchine e tecniche con cui vennero incisi gli album diventati pietre miliari nella storia della musica, iTunas! nasce dalla tradizione degli anni d'oro del rock & roll e dichiara subito la sua prepotente contemporaneità. I Tunatones esordiscono con un viaggio musicale carico di adrenalina che sfreccia su tappeti ritmici inarrestabili e trascinanti.
iTunas! è un disco suonato con tagliente determinazione, dedicato alla memoria di Steve Jobs e di George Harrison, tributato con Homage to George Harrison, rivisitazione rockabilly di un medley di brani firmati dall'ex Beatle, arrangiata ed eseguita per celebrare la prima volta del Bangladesh sulla scena della Biennale di Venezia. Un omaggio che viene pubblicato proprio nel 2012, anno in cui ricorrono i 40 anni dal mitico concerto a favore del Bangladesh organizzato da George Harrison a New York. 

 
 
La band nasce nel 2006, con l’intenzione di proporre un suono di matice folk-pop, ispirata da artisti come Beatles, Jefferson Airplane, Mark Lanegan, Mojave 3, Calexico. Da subito escono due EP autoprodotti: Margareth [2006] e Out of the City [2007], e un anno dopo ne arriva un altro, This Town. A gennaio 2010 esce per Macaco Records il primo disco ufficiale, White Lines, che, pur mantenendo l’attitudine ‘acustica’ di base, lascia intravedere qualche incursione in territori più rock e psichedelici. L’album ottiene ottime recensioni da parte della stampa specializzata, tra gli altri RockIt, laStampa.it, Blow Up. Nel 2010 i Margareth suonano in tutta Italia: Varese, Milano, Brescia, Reggio Emilia, Perugia, Napoli, Lecce, Reggio Calabria, Messina, e vengono invitati a partecipare al MiAmi, festival organizzato da RockIt, che vuol mettere in evidenza alcune realtà della scena indipendente italiana. A inizio 2011 approdano per la prima volta all’estero, per un tour in Germania. Nel frattempo, l’esperienza si affina e il suono si amplia, inglobando elementi sempre nuovi e sempre diversi. La musica si fa più onirica, più cerebrale, più elettronica, più rock. Con queste idee e in quest’aria di cambiamento, la band si chiude nello studio di Marco Tagliola (che ha lavorato, tra gli altri, con Vinicio Capossela) insieme al produttore artistico Giovanni Ferrario (già chitarrista con PJ Harvey e con i Sepiatone di Hugo Race). Il prodotto di questo incontro è Fractals, che vede la luce a inizio 2012.

 
 
Operaja nasce dall’incontro tra Andrea Ruggiero e Matteo Scannicchio, attivi da anni nel panorama musicale italiano del circuito "indipendente". Nell’estate del 2009 iniziano a lavorare ai primi brani, un periodo intenso fatto di fumose chiuse che segnerà le fondamenta del progetto. Nel 2010 iniziano le registrazioni del primo album “Roma, guanti e Argento”, prodotto in studio da Giorgio Canali (CCCP-CSI-PGR-Rossofuoco) e suonato insieme a Cesare Petulicchio (Bud Spencer Blues Explotion), Giorgio Maria Condemi (Poppy's Portrait - Spiritual Front) e con la partecipazione di Ilenia Volpe, che ha prestato la sua voce in alcune canzoni del disco.

“Roma, guanti e Argento”, registrato in presa diretta presso il Chichoi Studio di Bassano del Grappa (Vi), sarà pubblicato dalla Psicolabel e distribuito da Audioglobe a partire da gennaio 2012.

 

Laika

02/06/2012

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Con sdegno verso l’autunno più lungo delle coscienze italiane, strappate le catene dalla platonica caverna, il progetto LAIKA VENDETTA nasce con l’obiettivo di gridare a gran voce quelle che sono le realtà, le città e le anime vaganti che le abitano, le bizzarrie umane del cuore e della mente, le sensazioni più antropomorfe e istintive che fanno dell’uomo vera Natura, urlando vendetta per la condizione di tutti gli esseri viventi. LAIKA VENDETTA nasce dall’esigenza condivisa di un rinascimento del rock italiano, delineato dalla scena underground che dagli anni Novanta ad oggi, si occupa dell’uomo con le sonorità contrastanti dei sentimenti, in un misto di elettricità, passione e nevrastenia.

Tornata da una malinconica notte stellata, LAIKA, la prima martire dello spazio, costretta ad una fine inconsapevole di lancinante solitudine eterna, con una mortale tristezza negli occhi, vittima in nome del progresso della razza uomo, da sempre giudice e giustiziere sui più deboli, si fa carico del lamento dell’inascoltato, con la maledizione della poesia nell’anima e la violenza dell’elettricità nel sangue. Una vendetta umana, laica, nel corpo di chi ha pagato, con l’oblio, la propria natura di amore incondizionato.


 
 
La band nasce dall'incontro dei produttori Joscha Blachnitzky e Federico Malandrino, nel 2004.
Due anni dopo pubblicano “X” (Non-profit-records) con il singolo, corredato dal videoclip, Don't worry. Il disco permette alla formazione di strutturarsi come un vero collettivo, con artisti provenienti da cinque paesi diversi.
Nel 2009 pubblicano “The beauty in the mundane” (Toolboxx records), anticipato dal singolo e dal video Birds, che rimane in rotazione nella radio tedesche per oltre due mesi. L'album permette alla band di farsi conoscere fuori dall'Europa: si esibiscono in Cina, Stati Uniti, Canada e Cile. L'uscita del secondo singolo City of Angels e le nuove date in Germania, Svizzera e Italia (tra le quali in concerto del 25 Aprile a Torino con Baustelle, Testa e Marracash), affermano The mainStream come una delle realtà più interessanti del panorama indipendente internazionale.
Il 2010 vede l'uscita di due singoli inediti con altrettanti videoclip: Scream, con la partecipazione del rapper di San Francisco Lexxx Luthor, e Silenzio. Senza paura (Sounday music), brano riarrangiato in occasione del decennale della “Giornata internazionale.
Joscha Blachnitzky (Luneburg - D) voce, chitarra, pianoforte
Federico Malandrino (Torino - I) chitarra, tastiere
Anton Stöger (Hannover - D) batteria, percussioni, drumloops
Pablo Ryan (Luneburg - D) violino
Laurent Vianes (Montpellier - F) basso
 

WAJIWA

02/01/2012

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I Wajiwa sono nati a Casumaro (FE) nel gennaio del 2001. La band propone un rock melodico in italiano, con voce femminile, nel quale si alternano ballate a pezzi aggressivi e tirati.
Il nome della band è tratto dal sanscrito e significa “Rendere Felici”, ed è proprio tramite la musica e gli spettacoli dal vivo che i Wajiwa perseguono con determinazione questa mission.
Da sempre impegnati nel creare composizioni pop rock inedite, i Wajiwa associano abilmente un cantato femminile in lingua italiana ad una musica mai scontata ed in grado di spaziare tra diversi generi, pur mantenendo come elemento costante canzoni adatte ad un vasto pubblico.
I testi, per lo più autobiografici, trattano di vita vissuta, speranze, delusioni, amore ed amicizia, colpendo l’ascoltatore per l’immediatezza e la facile riconoscibilità nella vita di ciascuno. 
Durante quasi 10 anni di attività i Wajiwa hanno suonato come gruppo spalla per numerosi artisti di fama nazionale, riuscendo ad imporsi nel panorama underground italiano con ben due singoli, "Vivi" e "Mai", che sono stati tra i brani più trasmessi nel 2007 e 2009 dalle radio indipendenti italiane. 
A Giugno 2008 i Wajiwa si sono esibiti alla prima tappa del Radio Bruno Estate a Bologna con Irene Grandi, Tiromancino, Stadio e Sonohra di fronte a 25.000 persone.
Il 20 Luglio 2010 i Wajiwa hanno aperto il concerto di LIGABUE, Stadi Tour 2010, presso lo Stadio Euganeo di Padova davanti a 45.000 persone.
Ad Agosto 2010 i Wajiwa si sono esibiti sul palco del Radio Bruno Estate 2010 in Piazza del Popolo a Ravenna, con Francesco Renga, Zero Assoluto, Sonohra, Alexia, Simone Cristicchi, Paola e Chiara, Rio.
  A Settembre 2010 i Wajiwa hanno aperto il concerto dei RIO, tenutosi a Sanguinetto (VR).            Ad Aprile 2011 i Wajiwa hanno aperto il concerto dei Sonohra (A Place For Us Tour 2011) che si è tenuto a Bologna presso il Teatro Delle Celebrazioni.
A Gennaio 2012 uscirà il primo album ufficiale della band intitolato “Alibi”, contenente 10 pezzi inediti, che sarà trainato dall’energico singolo di lancio “Sciacallo”.

I WAJIWA sono:  
Michela Tassinari – voce –
Riccardo Scanelli – basso e voce –
Daniele Pinca – chitarra ritmica –
Alessio Bordin – chitarra solista –
Daniele Cavicchi – batteria – 

 

FREI

01/25/2012

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Frei nasce nel ‘79 a Bagno di Romagna (FC).
Il suo percorso musicale trova ufficialità quando, a 28 anni, registra un paio di brani con lo pseudonimo di Frei Castigo.
Uno di questi (“Mani”) è inserito nella compilation “No Label#4/Darsena Music Club”.
Nello stesso anno entra a far parte, come cantante, del gruppo GLI EX di Valerio Corzani, con i quali nel 2009 incide il disco “Canzoni nella penombra” (NDA, Interno 4 Records) e “Correrìa” EP uscito solo sulle piattaforme digitali che contiene quattro brani del gruppo che Frei ha tradotto e cantato in spagnolo.
Con GLI EX è inoltre ospite del PREMIO TECNO 2009.
Dal 2010 lavora come cantante e performer con Aidoru Associazione, per i progetti Carretti Musicali, Coro Corridore e TOPO (finalista premio LIA LAPINI 2011 per la drammaturgia contemporanea e vincitore premio OFFX3 2011 per la nuova drammaturgia).
A novembre 2011 uscirà il suo primo disco solista: “Sulle tracce della volpe” prodotto e mixato da Loris Ceroni (Anna Oxa, Dolcenera, Sony Messico, Warner Messico, Emi Messico), master a cura di Mike Marsh del The Exchange Mastering Studios London (Bjork, Oasis, The depeche mode, Chemical Brother) musiche e testi di Frei e arrangiato da Dario Giovannini (Anna Oxa, John De Leo, Mariangela Gualtieri/Teatro Valdoca, Aidoru).

 
 
Il gruppo Carnèigra nasce nel 2000 in seguito all’incontro di musicisti provenienti da diversi ambiti musicali (musica classica, jazz, rock) con una passione comune per la musica popolare. Nasce così un progetto che si basa principalmente su uno stile cantautoriale e ricerca influenze nella musica popolare di tutto il mediterraneo.La prima formazione possiamo definirla acustica (chit. Classica, batteria, contrabbasso, fisarmonica e voce).
In seguito i componenti sono stati sostituiti (l’unico rimasto è il cantante Emiliano Nigi, ideatore del progetto). Nella nuova formazione confluiscono musicisti classici, jazz e provenienti dalla musica rock (Matteo Pastorelli alla chitarra, ex chitarrista degli Snaporaz, e Simone Padovani alla batteria, batterista dell’Ottavo Padiglione) Da qui la ricerca musicale lascia più spazio ad influenze propriamente rock cercando una miscela con la base cantautoriale/popolare motore principale della formazione.
Nel 2000 il gruppo partecipa a varie iniziative a carattere socio-culturale tra cui “Le serate illuminate” al centro “Basaglia di Livorno” ed un concerto per i detenuti del carcere dell’Isola di Gorgona.
Nel 2001 si aggiudica la partecipazione alla “Biennale dei giovani artisti dell’Europa e del Mediterraneo” che si svolge a Sarajevo.
Nel 2003 partecipa alla compilation “Insideout” prodotta dalla cooperativa sociale “Blu cammello” e dall’associazione culturale “Frammenti”.
A settembre 2004 l’uscita del primo album, Tutti i pesci vennero a galla (Arroyo records; Venus distribuzioni), nel 2008 il secondo album Santinsaldo e nel 2009 il live Re.Di vivi.
Dal 2004 i Carnèigra suonano in varie città d’Italia e all’estero sia come gruppo solista (in concerti di piazza e in festival di strada),sia aprendo concerti a vari artisti tra cui Daniele Sepe, i Nomadi, I mercanti di liquore, Bobo Rondelli.
Nel gennaio 2011 è la volta di Fumatori della sera: un disco che mantiene lo stile cantautoriale tipico dei Carnèigra, pescando però a piene mani dalla musica popolare italiana e mediterranea. Gli strumenti piu classici (mandolino e mandola) vengono qui accostati a sonorita piu proprie del pop e del reggae degli anni ’70: il risultato è godibile, leggero ma mai banale, fatto di storie, di invenzioni, di sapori nuovi e antichi dove la parola continua ad avere un ruolo primario e affascinante.
Questo album consolida, inoltre, l’esperienza del trio.
I Carnèigra sono: Antonio Ghezzani (chitarra classica, mandolino, mandola, ukulele), Matteo Pastorelli (chitarra acustica, mandola), Emiliano Nigi (clavinet, voce).