Lanciato al Viper Room di Los Angeles (il locale di Johnny Depp)Splitgigs.com è un’idea geniale di un trio di ragazzi italianiSupportati da un un’azienda che supporta le start up italiane nel mondo
Dal 1 aprileOn line per l’Italia
http://www.splitgigs.com/
Se io, band X di Roma, ho la possibilità di suonare nella mia città, perché, si sa, conosco “tizio e caio”, non è detto che abbia le stesse chance a Milano, Firenze, Bologna o altrove. Se la band Y di Milano è nelle stesse condizioni, Splitgigs si chiede; “perché non mettere in contatto la band di Roma con quella di Milano o Firenze in modo che al concerto di Roma suoni il gruppo di Milano e poi la band di Milano “ritorna il favore” e fa suonare quelli di Roma a Milano?”. Oppure, io, band X di Roma o Milano non riesco in generale a trovare concerti, ma faccio parte di Splitgigs, posso chiedere aiuto ad altre band per fare da support a loro. Il concetto di Splitgigs è tutto qui… o meglio… un interessante punto di partenza, supportato chiaramente da un programma che permette di “moltiplicare” le dritte dei gruppi sparsi per l’Italia e “risucchiare” i social legati alle band in modo tale da far girare velocemente lo scambio di informazioni e di concerti.Non solo.Splitgigs diventa anche strumento per le band per aprirsi un profilo che sarà condivisibile con gli addetti ai lavori (gestori di locali, promoters), bypassando la trafila, spesso lunga e poco fruttuosa, del contatto via mail, della telefonata a cui il promoter non ha voglia di rispondere, dell’invio di link, soundcloud o mp3 che nessuno ascolterà.Con Splitgigs quindi i gestori dei locali possono utilizzare questo sito per gestire la selezione delle band. CHI C’E’ DIETRO SPLITGIGS… CASE HISTORYSem, Michele e Marcello nascono a Bergamo (Italia) nei primi anni ’80, dopo anni di passione per il basket si appassionano al mondo della musica e formano una band trovando il cantante tramite un contest online creato appositamente. Il successo del sito incuriosisce gli addetti ai lavori...probabilmente piu’ della loro musica! La band riesce tramite il meccanismo delle scambio date a suonare in Germania, Austria, Slovenia, Svizzera, Italia convincendo Sem, Marcello e Michele a studiare un portale dedicato agli SplitGigs tra band emergenti. Ogni grande idea nasce da una reale necessità, nasce cosi’ SplitGigs.com. Partner del progetto è sin dall’inizio H-Farm SPA, l’incubatore di idee con sede a Treviso e con uffici a Londra, Seattle e Mumbai che aiuta le start up italiane a muovere i primi passi e a crescere. In poco tempo aderiscono al progetto band da ogni parte del mondo, dall’Italia al Giappone, da Kuala Lumpur a Buenos Aires, da New York City a Oslo, da Londra a Sydney. Diventa fondamentale costruire un team, creare una societa’, pianificare una nuova piattaforma che soddisfi tutti gli utenti: band, club, booking agency.Entrano quindi nella progetto Matteo e Bruno per arricchire di talento e idee il progetto. Si parla con le band e con i club per capire le esigenze di entrambi. Tra pinte di Guinness, distorsori per chitarre e stringhe di codice nasce cosi’ finalmente la nuova versione di SplitGigs che promette di dare il via alla SHA-REvolution. Tutto quello che viene fatto in SplitGigs nasce dal concetto di condivisione, non solo di palchi e note, ma di esperienze e sogni. Sognare ci tiene vivi, e la musica e’ il sogno piu’ reale che ci sia. SplitGigs, because Live is Better. 
 
LMD - progetto di ideazione, organizzazione e realizzazione di eventi culturali.
Dall'unione della passione e l'esperienza nell'organizzazione di eventi culturali, nasce la volontà di portare nelle nostre zone una proposta di qualità, che ha come finalità una nuova socialità e partecipazione.
LMD Project sono: Luca, Marco e Davide.
Anticipazioni: 30 aprile e 1 maggio: Di nuovo a Casa (Caccia)
Se vuoi partecipare al prossimo evento come associazione, bancarella, artista contattaci!

progettolmd@gmail.com

http://www.facebook.com/LmdProject 

SCARICA QUI IL FLYER INTEGRALE DELL'EVENTO
flyer_1_maggio.pdf
File Size: 954 kb
File Type: pdf
Download File

 
11 Aprile 2012 – Gli X Japan hanno portato a casa il premio come Best International Band mercoledì sera ai prestigiosi Golden Gods Awards, diventando anche la prima band asiatica ad essere nominata al prestigioso premio.
La band ha “sconfitto” pesi massimi del calibro di Rammstein (Germania), Sepultura (Brasile), Meshuggah (Svezia) e le nostre glorie nazionali Lacuna Coil.
“Grazie per questo riconoscimento” ha commentato Yoshiki, leader del gruppo, presente alla cerimonia “Molti dei presenti non ci avranno neanche mai sentito nominare….eh beh, ci chiamiamo X Japan”.   
Tenutosi al Club Nokia di Los Angeles,  il quarto Golden Gods Awards ha premiato 11 diverse categorie di artisti: ad essere premiati, tra gli altri, Avenged Sevenfold, Slash, Korn, Evanescence. Il “ Black Carpet” e lo show sono stati trasmessi live su Xbox, e saranno ritrasmessi da VH1 in broadcast.
Lo show ha coinciso con l’apertura della nuova mostra temporanea al Museo dei Grammy “The Golden Gods: The History of Heavy Metal”, che durerà fino a Febbraio 2013. 
Gli X Japan sono una delle band giapponesi più famose di tutti i tempi, con oltre 30 milioni di album venduti, e ben 18 sold out al Tokyo Dome (55.000 posti a sedere). La popolarità della band in Giappone ne ha fatto negli anni un fenomeno musicale, culturale e di moda. La band ha debuttato fuori dal territorio giapponese in Nord America solo nel 2010 al Lollapalooza festival, seguito da un sold out al loro debutto a New York (al Roseland Ballroom).
In seguito, la band è stata in Europa (ancora sold out lo Shepherd’s Bush Empire di Londra in soli 30 minuti), proseguendo verso l’America Latina prima ed il Sud-est asiatico poi.

Il gruppo ha in progetto la registrazione del primo album in inglese, e sta pianificando il prossimo tour mondiale.
I Golden Gods Awards sono stati creati nel 2009 da Revolver, il più grande magazine di Hard Rock e Heavy Metal del mondo.
Ogni anno, allo show prendono parte artisti del calibro di Ozzy Osbourne, Metallica, e molti altri.  E’ considerato il più importante gala dell’hard rock ed heavy metal negli USA, trasmesso regolarmente da VH1 Classic.
 
I MEDIA SU HIROSHIMA
  "Così intensa da portare quasi alle lacrime" (BUSCADERO)
"Uno dei brani più incisivi dell'album, con tutto il suo stazio poetico e melodico" (EXTRA)
"Un po' come se Modena City Ramblers e Calexico si fossero incontrati a metà strada" (IYEZINE)
"Il crescendo continuo di Hiroshima ti costringe a rimanere concentrato, con la pelle accapponata" (TSM)
"La bellissima Hiroshima raccoglie gli stracci di De André mixandoli con il sound dei Marlene. Il risultato è semplicemente delizioso" (MUSIC REVIEWS 2.0)
IL VIDEO DI HIROSHIMA
Nel video (regia di Luna Gualano) abbiamo cercato di ripercorrere visivamente l'idea di "crescita", di "cambiamento doloroso" su cui si fonda il brano.
Il personaggio principale percorre in bicicletta un viaggio che parte dagli anni '40 fino ad approdare ad un futuro prossimo, incrociando nel suo cammino vari decenni della nostra storia, tutti surrealmente deserti, come a voler sottolineare la valenza fortemente intima e simbolica del "viaggio interiore" del protagonista.

IL DISCO
Prodotto da La Grande Onda e MalaTempora, "Teoria del piano zero", il secondo disco dei Lemmings, è un concept-album che ruota attorno ai concetti di distruzione e rinascita. 

In questo lavoro, anticipato dal singolo "Grune Linie", la band si discosta dalle sonorità che ne avevano caratterizzato l'esordio per avvicinarsi ad atmosfere più cupe e indubbiamente più "difficili".
 Secondo la band, il Piano Zero è "il punto di negazione, la fine, ma al tempo stesso è anche l'alfa di un auspicabile nuovo corso storico-politico-sociale". Ribaltando la prospettiva sottintesa dall'idea di "distruzione", i Lemmings suggeriscono, infatti, che molte parti dell'attuale impianto sociale siano destinate ad una lenta e graduale implosione: "Il piano zero è inevitabile" dichiarano "si tratta solo di prepararsi idealmente a quello che sarà il dopo..."
 La necessità di "ripartire da zero", è esplicitata anche dalla scelta di una data fortemente evocativa per il lancio dell'album: l'11 Settembre 2011, decimo anniversario dell'attacco alle Torri Gemelle di New York e simbolico auspicio di rinascita dopo il grave attentato terroristico, sarà disponibile in free download la title track dell'album "Teoria del piano zero", mentre l'intero lavoro sarà in vendita nei negozi e nei digital store a partire dal 13 Settembre.
 
Emiliano ovvero Emis Killa, milanese con calde origini del sud, un talento innato per le parole, specialmente se in rima e "sparate" a velocità supersonica. E' il 2007 quando ancora giovanissimo decide di iscriversi ad un concorso culto per tutti gli appassionati di rap e freestyle battle, "Tecniche Perfette", senza troppi fronzoli e tralasciando tutti i canoni che spesso vogliono il rapper medio imbrigliato in abiti XXXL e tematiche forzatamente impegnate, riesce a spuntarla e diventare in breve il CAMPIONE ITALIANO DI FREESTYLE, un titolo rincorso spesso dagli aspiranti artisti di questo genere. Da li in poi l'approccio alla scrittura dei testi diventa quasi un'esigenza. Incontra BLOCCO RECORDZ una crew/label indipendente con molti anni di esperienza e lavori sulle spalle. Il feeling è immediato sia nel mood di lavoro sia nelle scelte stilistiche. Emis Killa si mette subito in luce sul disco di G.Soave ( Platinum Era) per cui registra una strofa che fa subito intuire quale sia il potenziale del giovane. Maniche rimboccate e voglia di fare, le giornate passate al parchetto, al bar e a spasso senza una meta per Vimercate, diventano presto momenti di creatività e dedizione verso la musica. Nascono così i progetti che lo hanno reso "celebre" tra il giovane popolo del web: KETA MUSIC, un mixtape che alterna brani originali a strofe registrate su beat di produzione USA (un classico nel rap), CHAMPAGNE E SPINE, web-album che conferma il talento del rapper brianzolo contenente tutto il meglio della scena del momento, dai Club Dogo a Marracash, passando per le produzioni di Big Fish e Don Joe, dove collabora anche con i suoi soci di crew. Questo primo street album ha superato i 100.000 download. I suoi video hanno raggiunto le 10 milioni di visualizzazioni su Youtube, oltre 40.000 persone hanno seguito il suo primo tour in giro per l'Italia.
Ha collaborato qualche mese fa con il suo manager Zanna Mr.Airforce a "The flow clocker vol. 1", un mixtape di puro intrattenimento. Nel 2011 arriva la prima vera chance, il contratto di esordio con una delle etichette storiche italiane, Carosello Records. Il 19 dicembre esce "Il peggiore" per Carosello/Blocco Recordz, lo street album che anticipa l'uscita del primo disco ufficiale previsto per i primi mesi del 2012.

More info:
www.facebook.com/emiskillaofficialpage
pre & aftershow djset hip-hop by Shocca, Mistaman & Alex Paone

INFO:
www.newageclub.it 
info@newageclub.it
 
Il quinto studio album dei THE USED, Vulnerable ha debuttato all’OTTAVO POSTO sulla Billboard Top 200 chart (la classifica ufficiale USA), vendendo 31,521 copie nella prima settimana in America. 

La band è in Europa questo mese per I primi show del ciclo di Vulnerable

            Apr 16  - Luxor - Cologne, Germany  

            Apr 17  - Backstage Halle - Munich, Germany

            Apr 19   - Logo - Hamburg, Germany

            Apr 20  - Dynamo - Eindhoven, Netherlands

 
MARLENE KUNTZ - prima data del tour! 
I MARLENE KUNTZ dicono:
Fra poco noi suoniamo dal vivo… e voi, ci siete?
La scorsa settimana abbiamo fatto le prime prove per il tour e… wow! Gran bel sound, grintosa determinazione e voglia di suonare ottima musica. Se tutto andrà come stiamo immaginando la prima parte del concerto sarà interamente dedicata a Canzoni per un figlio, con una trovata (che ancora dobbiamo tecnicamente provare) per rendere lo spettacolo intenso, altamente poetico, poco convenzionale, e esattamente all’opposto del "mood" dei "mala tempora" che occorrono: in questo mondo complesso (e un po’ di merda) dove tutti si incazzano (la più parte delle volte giustamente) e si inspirano venti di complotti e si vedono nemici ovunque e qualsiasi verità è confutata e si espirano sentenze in nuvolette di nerissimo astio, noi, anziché urlare e ululare, proponiamo valori futuribili, e la narrazione per i figli diventa metafora per dar peso al senso della lungimiranza, che manca a questo mondo volgare. Serve un uomo diverso da quello attuale, e lo estrinsecheremo con quella trovata di cui sopra. Venite dunque con questo spirito, amici…

Poi, la seconda parte sarà la solita piacevole sorpresa che cerchiamo di procurare sempre al nostro pubblico di affezionati: e almeno quattro pezzi scelti del vecchio repertorio faranno la gioia di molti nostalgici. Infine… Beh: giusto venerdì scorso ci è venuta fuori una cover (a seguito di una contingenza, "as usual") e ci è piaciuta così tanto che la porteremo in giro. Farà parlare? Ci sa di sì… (ma noi la faremo perché bella, non perché… faccia parlare in "quel" certo modo).

MARLENE KUNTZ, al Festival di Sanremo con il brano “Canzone per un figlio”, partono in tour proprio dal New Age club con una serie di date che proseguiranno in estate.

“Canzoni per un figlio” è un disco che presenta due pezzi nuovi e un po’ di canzoni del nostro repertorio, risuonate per l’occasione con la volontà di lasciar vagare l’estro ovunque ci avrebbe voluto portare, senza troppa deferenza nei riguardi della versione originale. Quando il pezzo per Sanremo (“Canzone per un figlio”) ha preso forma, abbiamo avuto quasi istantaneamente l’idea di un concept a essa legato. Posto che avevamo deciso di non fare inutili corse per un disco di nuovi brani, il guizzo del concept ci ha immediatamente convinto che era la cosa giusta da fare. Ciascuna canzone, dunque, contiene, a nostro sentire, valori o immagini trasmissibili a un figlio, immaginato intorno alla sua fase di ingresso nell’adolescenza o poco dopo.
E’ stato davvero interessante e stimolante rendersi conto che molte nostre canzoni del lontano passato “marlenico”, quelle che per i non addentro a certe sonorità erano percepite come “temibili“… “ostiche“… “ostili“…, erano in realtà canzoni dense di contenuto tutt’altro che trasgressivo o incendiario.
Il libretto del cd espone, di conseguenza, un approccio conforme: un ipotetico padre introduce al proprio figlio, con uno scritto di suo pugno, ciò che si andrà a leggere e ascoltare. E ogni canzone viene illustrata da una breve serie di affermazioni a mo’ di suggestione-spiegazione, di modo che il figlio possa subliminalmente intuire un fascino da lasciarsi maturare dentro per la sua crescita.
Non ci dispiace immaginare che tale relazione padre-figlio abbia parziale valenza metaforica nei riguardi di molti che potranno avere per le mani tali libretto.
Desideriamo, infine, sottolineare la presenza di quattro musicisti che ci hanno donato un po’ della loro splendida creatività, aggiungendo sapori nuovi alle nostre atmosfere: la pianista Alessandra Celletti, l’amico Gianni Maroccolo, il trombettista Roy Paci, il violinista Davide Rossi. A loro il nostro bel “Grazie”!

More info:
www.marlenekuntz.com
www.myspace.com/marlenekuntzofficial
www.facebook.com/MarleneKuntzOfficial

aftershow djset rock’n’roll GRATUITO: djset by RAH GOO! 
 
tutte le info per i biglietti su Azalea.it
 
Immagine


TRACKLIST:

1.
INTRO
2. QUELLO CHE RESTA
3. NIENTE DI PIU’
4. WHERE WE WILL END UP
5. ALL’ALDILA’
6. SOLO
7. NEL VUOTO
8. DIFFERENZE
9. STOP US!


I Neurodeliri trovano la loro dimensione ottimale suonando Punk Rock nella sua espressione più classica ed esplosiva.
Nel Febbraio 2012 esce ‘’Quello Che Resta’’, il primo Disco firmato Neurodeliri.
Primo singolo estratto è ‘’Nel Vuoto’’, di cui è stato girato un videooclip.
Nove tracce condotte da una linea potente e diretta, scaturita dall’intento di travolgere l’ascoltatore inerme.
Tematiche altrettanto forti che si scontrano con le sonorità formando un tutt’uno tanto omogeneo quanto violento.
 Una scarica di energia che scaturisce dal sound dei quattro, che con ironia e irriverenza descrivono uno stralcio della nostra società, trattando di ansie e paure comuni.
Si parla di Dio, di ingiustizia sociale, di solitudine. Le canzoni colpiscono per il loro svilupparsi, per l'interessante intreccio strumentale e per la voce che ‘’suona’’ essa stessa, ben integrata nell'insieme sonoro.
Un ottimo esordio, che farà sicuramente parlare di questa band.

 
La metal band italiana Rhapsody of Fire è definitivamente uno dei nomi più importanto degli anni 90. Mescolando melodic metal e elementi di musica classica, influenzati dalle colonne sonore cinematografiche, il gruppo ha creato un genere totalmente nuovo: il Symphonyic Metal.
Il chitarrista Luca Turilli, assieme al tastierista Alex Staropoli, danno vita alla band nel 1993 con il nome di Thundercross, ispirandosi a band come Helloween, Blind Guardian, Cacophony, Yngwie Malmsteen e Crimson Glory. Dopo aver rilasciato la loro prima demo “Land Of Immortals”, i giovani ragazzi di Trieste firmano un contratto per la neonata LMP Records, fondata dal precedente manager degli Helloween, Limb Schnoor, che ha effettivamente portato al successo la band. Il nuovo cantante Fabio Lione completa la band e giusto prima la produzione del loro album di debutto, il gruppo cambia nome in Rhapsody. “Legendary Tales”, con i suoi cori ed orchestrazioni sontuose, viene rilasciato nel 1997. Il contenuto musicale era basato sulla “Emeral Sword Saga”, un racconto fantasy scritto da Luca Turilli.
Con il loro secondo album, “Symphony of Enchanted Lands”, si piazzano al #54 posto delle classifiche Tedesche, venendo in seguito raggiunto e superato da “Dawn of Victory” (#32), “Power of the Dragonflame” (#30) e “Symphony of Enchanted Lands – Part II” (#33). Per ora, l’album più sofisticato è stato proprio quest’ultimo. Alle registrazioni infatti hanno partecipato un0intera orchestra e l’attore allora 82enne Christopher Lee (Il Signore degli Anelli) come voce narrante. In aggiunta, Christopher Lee ha duettato con Fabio Lione nella canzone “The Magic of the Wizard’s Dream”.
Nel 2005 i Rhapsody sono costretti a cambiare il loro nome in Rhapsody of Fire a causa di una band americana che utilizzava lo stesso nome e ne deteneva i copyright. Il tour mondiale che ne seguì fu un enorme successo, e il DVD “Visions from the Enchanted Lands”, rilasciato nel 2007, ne è la conferma.
2010: I Rhapsody of Fire ritornano col il loro nuovo capolavoro “The Frozen Tears of Angels”. Il quintetto ha riscoperto la sua potenza con questa creazione e le sue nuovissime e fantastiche 9 tracce, incluse “Sea of Fate”, precedentemente rilasciata, che è anche il titolo del nuovo videoclip, la veloce e potente “Reign of Terror”, la suite di 10 minuti “The Frozen Tears of Angels” o la canzoni in italiano “Danza di Fuoco e Ghiaccio”.
Manuel Liebler, della redazione tedesca del giornale Metal Hammer, ha commentato: “La storia dei Rhapsody of Fire va riscritta: Non c’è mai stata una creazione così oscura e variegata della band icona della scena italiana come il nuovo “The Frozen Tears of Angels”. Quindi il mistero della Dark Secret Saga rimane sempre lo stesso: Come sarà possibile per la band superarsi ancora una volta?”

“The Frozen Tears of Angels” è stato pubblicato il 30 Aprile. L’opera è stata prodotta da Luca Turilli e Alex Staropoli, registrata ai Gate Studios in Wolfsburg, Germania, e mixata da Sascha Paeth (Avantasia, Epica, Kamelot…). La copertina dell’album è stata realizzata dall’artista colombiano Felipe Machado (Blind Guardian, Iced Earth…).
I Rhapsody of Fire sono tornati – migliori e più forti di prima!
“Il trono della scena Power Metal è stato reclamato! I Rhapsody of Fire sono tornato, e che ci crediate o meno: sono più forti che mai!” (Hard Rocker, PL – Bart Gabriel)
“I Rhapsody of Fire sono nella loro miglior forma! Definitivamente epici, sontuosi, potenti! Potenti e gloriosi… non c’è bisogno di aggiungere altro!” (Metallian, F – Ludovic Fabre)
“Strumentalità geniale e il più alto livello di tecnica vanno di pari passo con una maniera brillante di comporre musica. Atmosfera fantastica. I Rhapsody of Fire al loro meglio!” (Spark, Cz – Bob Zelenka)
“Epici in ogni significato della parola, i maestro del Symphonic Metal sono tornati, suonando più forti che mai, col il loro miglior album da “Power of the Dragonflame”. Stupendo.” (Powerplay, UK – Bruce Turnbull)
More info:
www.rhapsodyoffire.com
aftershow djset rock’n’roll: djset by LELE

 INFO:
www.newageclub.it 
info@newageclub.it 
CIRCOLO CULTURALE NEW AGE
Via Tintoretto 14
31056 RONCADE (TV)
Tel 0422 841052