“Can eating hot stars make me sick? è ilprimo esperimento del duo napoletano alla produzione artistica. Il disco viene missato al Godfather Studio da Pone (già al mixer di Almamegretta) e viene co-prodotto con l’etichetta partenopea Suonivisioni. L’uscita dell’album è accompagnata dal videoclip del singolo, scritto dagli Atari e diretto da Beppe Blasi. Il disco è composto da undici brani che dimostrano un’eclettica trasversalità che sottolinea la volontà di allontanarsi da stereotipi e convenzionali etichettature.  La band porterà in giro il nuovo live, che vede l’integrazione di un batterista, preso in prestito dai concittadini The Collettivo, con una nuova tournée.

Biografia Atari

Napoli, 2006. Da una jam session fatta con un’improbabile formazione che vede un batterista alle prese con un organo vintage ed un sintetizzatore analogico ed un bassista che esegue riff superdistorti da un Big Muff, nasce il lungimirante progetto degli Atari.  Immediatamente il duo partenopeo mette su dei brani, registrando una demo di electro-garage arricchito con suoni di consolle e presentandosi come paladini di un’estetica che riprende l’immaginario del retrogaming ad 8 bit. Subito dopo  iniziano ad esibirsi dal vivo, conquistando nell’edizione dello stesso anno,  un posto nelle selezioni di Destinazione Neapolis che li porterà sul palco di Mouse on Mars e Tiga del Carpisa Neapolis Festival. Da quell’esperienza inizierà la loro collaborazione con la free fanzine Freak Out, che dopo una lunga serie di concerti in giro per tutto il paese deciderà di produrre il loro album d’esordio.

“Sexy games for happy families” viene registrato nell’estate del 2007 con Mario Conte alla produzione artistica ed esce nel gennaio del 2008 riscuotendo un ottimo giudizio da parte della stampa specializzata, con buone recensioni da Blow Up, Mucchio, Rockerrilla.  L’ingrediente essenziale del loro sound è l’electro pop di stampo anni 80, che si rifà a gruppi come Fischerspooner, Soulwax e Daft Punk, ma restando fedeli ad un’inflessione per la melodia di scuola beatlesiana.
Forte impatto sul pubblico è stato dato anche dal videoclip del singolo Poisoned Apple Pie, diretto dagli Atari stessi in collaborazione con il collettivo Letmedo.tv ed in rotazione su Brand New di MTV e su All Music, contribuendo al conferimento del premio di “Gruppo Rivelazione Indie Pop” al Meeting delle Etichette Indipendenti del  2008. Dall’uscita del disco di debutto, gli Atari iniziano una lunghissima tournée che li vede protagonisti di importanti palchi nei maggiori club d’Italia e di prestigiosi festival nazionali, guadagnandosi apprezzamenti da parte di band come Who Made Who, Digitalism e I’m from Barcellona. Tra le oltre 120 date su e giù per lo stivale, toccano anche il territorio d’oltralpe, esibendosi in alcuni club di Parigi e Poitiers.  Inoltre vengono ospitati da trasmissioni televisive di importanti reti del settore, come Classifica Indie su All Music, Database su Rock TV e Life Sharing su Bonsai TV.




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