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Call it blazing
debut album di
A CLASSIC EDUCATION

Data di uscita; 25 ottobre

Etichetta; La Tempesta International

Distribuzione; Venus

Hanno scritto il disco a Bologna.
Poi se ne sono andati nell’epicentro di quella da tutti riconosciuta come “LA SCENA” indie più interessante del nuovo millennio (Brooklyn, NYC) a registrare il primo disco, ultimo atto di un percorso fatto di ep e tour in giro per gli States e il Canada, che ha portato la band ad essere riconosciuta dall’autorevole rivista americana SPIN come band rivelazione dell’anno al prestigioso South By South West, il mega festival di Austin, Texas
Call it blazing
  
debut album di
A CLASSIC EDUCATION

Data di uscita; 25 ottobre
Etichetta; La Tempesta International
Distribuzione; Venus

Sebbene Call It Blazing sia il primo LP ufficiale degli A Classic Education, il disco è immediatamente riconoscibile come parte della grande tradizione del primo rock and roll, ricco di leggende, miti e storia.

Gli A Classic Education hanno scritto l'album a Bologna, città in cui vivono, assimilando gli scatti vintage di Danny Lyon, Diane Arbus, Wlliam Gedney e Mario Giacomelli. Roventi fotografie oniriche di bikers, strade e sozzure, della gang dei Chicago Outlaws e di giovani bardati di cuoio: tutte impressioni che emergono da un passato ormai molto lontano.
La sovrapposizione di queste immagini sgranate con le strade medievali di Bologna e i suoi tetti rosso fuoco, hanno plasmato Call It Blazing – un ritratto candidamente moderno di un periodo dimenticato della musica pop, dove si mescolano chitarre sognanti, scintillanti melodie sixties, stridori post-punk e canzoni della prima era del rock and roll. Il tutto filtrato da un'inconfondibile sensibilità pop europea. Sono 12 canzoni che esplorano il senso di malizia e di abbandono, disillusione e voglia di fuga, pervase dal desiderio di non piegarsi a nessuna regola: un insieme di idee moderne ma sospese nel tempo.
Gli A Classic Education combinano insieme il nervo dei Velvet Underground del periodo Loaded con la purezza di Roy Orbison e le chitarre cristalline dei Go-Betweens, di Johnny Marr e dei Verlaines, per creare un suono travolgente e fedele a sé stesso come nessun altro.