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Disco d’esordio dei Riaffiora, realizzato a cavallo tra la fine del 2010 e inizio 2011 per l'etichetta Dischi Soviet Studio.

Si avvale dell'eccezionale produzione (per tutta la fase del lavoro), di Ronan Chris Murphy, già al lavoro con artisti del calibro di King Crimson, Jamie Walters, Tony Levin e molti altri.

La band, nelle 11 tracce de "La Marsigliese", affronta, con piglio surreale e cinematografico, storie di personaggi minori, solitamente ai margini del racconto, storie spesso di perdenti, ma portatori di un ideale,di un guizzo romantico che attraversa l'intera loro vita.

Tra il drammatico e il macchiettistico, emergono l'amore saffico finito tra le lamiere di una Giulietta Alfa Romeo di due Thelma e Louise della valsugana, le peripezie di un incauto alchimista alle prese con la trasmutazione del piombo in oro, il funerale di un killer della mafia nella Palermo di inizio Autunno, un trittico amoroso sotta la canicola estiva e, infine, la solitudine di Andreij, cocchiere di San Pietroburgo, in attesa sotto la tempesta di neve del dissoluto padrone, ospite del ballo dell'aristocrazia, a lui precluso. 

La registrazione è avvenuta all Abnegat studio di Vicenza, al teatro comunale di Cittadella (Pd), nella chiesa d Fontaniva (Pd), per le vie e le calli di Venezia, il 5-6 Gennaio 2011, a rischio di denuncia per disturbo alla quiete pubblica.

Murphy, nel suo lavoro extra normale studio di registrazione, ha voluto registrare su disco i colori, i sapori,la storia, i riverberi della terra dei Riaffiora,quel Veneto artisticamente e musicalmente spesso dimenticato, che ha fortemente ispirato tutti i brani del disco, in un mix di rock moderno, con melodie e testi che affondano le radici nella cultura italiana.

Ecco quindi il senso di registrare in una chiesa del '700 l'organo, avvalendosi di uno degli strumenti più importanti e gloriosi della regione; in un teatro del '400 i violini, l'organetto, alcune voci; nelle calli veneziane chitarre acustiche, cori e voci, in una casa del '600 (che poi ospita anche il Soviet Studio), le voci principali e il piano.

Ospiti alle percussioni Victor Bisetti (Los Lobos).

La canzone "lo Schianto", che cita nel ritornello Glenn Frey, membro fondatore degli Eagles, è stata fatta ascoltare per vie traverse al diretto interessato, ma al momento attuale non è dato sapere se sia stata apprezzata.

è stato realizzato inoltre un cortometraggio che ROCKumenta le varie fasi della realizzazione del disco da Massimo Toniato,sapiente videomaker padovano, unitamente ad un servizio fotografico (fotografi Riccardo Panozzo, Luigi Pietro Scantamburlo)




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