I Margareth sono una band in continuo mutamento, un processo che è in atto da quando si sono formati, e che è conseguenza della loro ossessione nei confronti del linguaggio musicale, delle sue pieghe e sfaccettature.
Il punto focale di tutto il loro lavoro, il centro di ogni loro attenzione è la musica stessa, la canzone e il suono.
Il loro primo e ultimo obiettivo è creare un proprio universo, fatto di atmosfere dense, articolate secondo canoni più o meno rock, ma più che mai personale: la ricerca dell'originalità è un chiodo fisso che passa attraverso la volontà di non ricalcare formule musicali già rodate e fin troppo utilizzate, cercando con tutte le forze, al massimo delle proprie possibilità, di brillare di luce propria, e di non dare per scontata nemmeno una nota.

Il nuovo disco, Fractals, registrato in presa diretta, è la sintesi di tutto il loro percorso come band. Qui vengono trattate materie provenienti da più territori musicali, dal folk, all'elettronica, alle esperienze psichedeliche, e il modo con cui sono accostati i diversi elementi è votato al mistero, all'inconscio al viaggio interiore. Fractals è un disco profondamente personale, il cui concetto di fondo è quello dei frattali: il microscopico messo in relazione col gigante, l'uomo con il Tutto cosmico, il ripetersi dei segni, la ricerca di una coincidenza, di una visione d'insieme, il bisogno universale di empatia, il significato del sentirsi nel proprio posto, come l'infinito influenza il finito, cosa ha di infinito il finito.




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