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Glitterball

We Couldn’t Have Dreamed It”

In uscita il 21 Febbraio 2011 per  Seahorse Recordings

Edizioni Fridge

Distribuzione Audioglobe

www.myspace.com/glitterballband

www.facebook.com/glitterballband

www.youtube.com/glitterballband

Reduci dalla produzione e promozione in tutta Italia di “Glitterball”, la band torna con un nuovo lavoro questa volta in coproduzione con la Seahorse Recording di Paolo Messere.

L’album è stato interamente scritto, arrangiato e ardentemente desiderato dalla band, che accetta il compromesso con la label proprio perché messi nella totale libertà di produzione dei brani.

Non possiamo averlo sognato. Psichedelia mescolata a ritmi elettronici e new wave, sound grunge alternato a freddi synth anni ’80 attraverso testi profondamente ispirati dalle contraddizioni e dalle difficoltà della nostra società che spaziano da inganni e falsi bisogni (Spyware in my Mind), disagi interiori (Noise Into My Head) a nerd in fase di riscatto.

Uno sguardo freddo e agghiacciante a un panorama musicale infinito.


BIOGRAFIA

Duo electro-rock di matrice psichedelica composto da Giovanni Lanese e Barbara Sica. Come tutte le band 'underground' lanciano, nel 2009, il loro primo disco – omonimo, autoproduzione di cui curano anche il mastering – in free download sul web. Il lavoro viene apprezzato in tutta Italia, recensito facilmente da molti addetti ai lavori, e procura alla band i contatti per poter suonare in tutta la penisola, da nord a sud. In questo periodo il progetto include ancora la presenza della batteria di Simone Antonini. 

Durante uno dei loro live saranno notati da due fotografi e stylist con cui presto si instaurerà uno stretto rapporto di collaborazione e amicizia; si diffonde sul web l'immagine di una band molto glam in cui a foto in camera da letto si alternano scatti live colorati e potenti.

L'immagine e il sound estremamente ricercato dei ragazzi facilita l'incontro con Paolo Messere della Seahorse Recordings; nel giugno 2010 partono le registrazioni di “We Couldn't Have Dreamed It”. Subito dopo Simone Antonini lascia definitivamente la band.

La svolta decisiva arriva nel momento in cui, per volontà di non mollare e rimanere fedeli al progetto originario di comporre in totale libertà e a quattro mani, si decide di rimanere in 2. Basi pompate di elettronica lanciate da loop station, mescolate al sound un po' grunge e un po' psichedelico della band, permettono al duo di girare on the road l'Italia a bordo di una Opel Agila bianca. Sono molto apprezzati nei live club vecchia scuola, ma anche nelle discoteche di nuova generazione dove prima di un dj-set è possibile fare un concerto in una maniera nuova.



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