Il deposito che stasera ospita il concerto dei Casualties è quello delle grandi occasioni, non solo per
l'importanza che il gruppo newyorkese riveste nel panorama Punk-Hardcore mondiale, ma
soprattutto per l'eco mediatico che un simile evento scatena nel panorama musicale friulano.
Il gran numero di persone accorse (anche da fuori regione) testimonia la portata dell'evento ed
evidenzia l'apprezzamento verso un gruppo storico che da più di vent'anni è il portabandiera di un
preciso modo di suonare e divertirsi.
La serata inizia attorno alle 21.45, quando sul palco salgono i nostrani Atti Osceni, irriverenti nel
nome, quanto nella proposta offerta ai pochi presenti. Un punk-crust che molto deve a gruppi quali
Skrugners e Assalti Frontali, influenzato dal punk stile Rancid e dagli italiani Porno Riviste. I testi
(davvero poco comprensibili) sputano rabbia e dolore, finendo col rendere lo show generale
davvero poco gradevole e interessante.
Le sirene della polizia anticipano l'ingresso in scena del secondo gruppo: gli Smart Cops, davvero
bravi nell'intrattenere il pubblico fin dai primi pezzi. Punk Rock veloce e tagliente, che stupisce per
precisione e velocità, e che rende la performance dei 4 dinamica e coinvolgente. Il gruppo
veneziano è abile nel amalgamare sapientemente suoni tipici del punk più moderno (Thee Stp,
Peawees, Queers) al rock'n'roll di vecchia data, stile Jerry Lee Lewis. In generale gruppo apprezzato
e pubblico acceso a sufficenza per l'entrata dei veri e propri matatori della serata: The Casualties.
Lo spirito aggressivo e ribelle dei 4 emerge con forza e veemenza fin dalle note iniziali, spazzando
via ogni dubbio circa lo stato di forma della band, abile nel coivolgere il pubblico nel suo vortice
fatto di Punk Hardcore Metal, grazie anche alla potente voce dello storico cantante Jorge Herrera.
La sua graffiante voce si staglia sui presenti in tutta la sua irruenza e crudeltà, rinforzando la carica
espressiva che il gruppo trasmette al pubblico.
La più che ventennale carriera del gruppo emerge grazie ad un impatto esplosivo e ad una potenza
scenica impressionanti, accompagnati spesso da un sing along potente e a tratti emozionante.
Lo street punk mescolato all Hardcore vecchia scuola vengono proposti in tutta la loro carica e
irruenza, dimostrando la taratura del gruppo e consacrandolo all'olimpo della scena Punk mondiale.
Le canzoni proposte percorrono l'onarata carriera di una band con ben 8 dischi e 3 Ep all'attivo,
usciti a partire dal 1992, fino all'ultimo e acclamato We Are All We Have, rendendo la performance
dinamica ed eterogeneamente variegata.
Tra i pezzi spiccano per energia e violenza la potente “Stand against them all”, l'intramontabile
“Looking thru bloodshot eyes” e la sempreverde “Without warning”, durante la quale il pubblico da
inizio ad un spettacolare circle pit che coinvolge quasti tutti i presenti.
La chusura è affidata alle suggestive “Heart bleeds black”, “Control de la prensa” e all'immancabile
cover dei Ramones “Blitzkrieg bop”, durante la quale una grossa folla sale sul palco e canta a
squarciagola le parole dell'inno per eccellenza del Punk anni '70.
Concludendo, la serata ha registrato un successo non solo per i Punk kids accorsi numerosi ad
acclamare i loro idoli adolescenziali, ma soprattutto ha offerto a tutti i presenti un gruppo in ottima
salute che nonostante gli anni, le correnti e le mode, riesce ancora ad emozionare e trasmettere una
carica e una potenza che oggi raramente si vedono sul palco.



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