Con molta grinta Justin Young (vocals/chitarra), Árni Hjörvar (basso), Freddie Cowan (chitarra) e Pete Robertson (percussioni) hanno affrontato lo scorso mercoledì 12 dicembre il loro primo concerto italiano del tour mondiale che li sta impegnando dal 4 settembre, data di uscita del loro secondo album “Come Of Age”. Ospiti del New Age Club di Roncade (TV), The Vaccines hanno regalato un'ora abbondante di musica tratta dai due album pubblicati finora, quello appena menzionato ed il precedente “What Do You Expect From The Vaccines” (entrambi Columbia Records). Due soli anni che dai pub di West London, li ha visti scalare le classifiche e presentarsi oggi tra le più interessanti indie rock band della scena internazionale. I quattro non propongono uno stile musicale nuovo, ma interpretano piuttosto in maniera differente il punk ed il rock inglese e americano degli anni '60 e '70. Facile rintracciare similitudini di suono con le canzoni dei Ramones, Springsteen, The Stooges, ma somiglianze ci sono anche con i più recenti The Strokes. Tutti debiti che The Vaccines pagano però in maniera impeccabile.

Apre il concerto “No Hope”, la più trasmessa dalle radio al momento, per proseguire con “Wreckin' Bar(Ra Ra Ra)”, forse la più garage-punk di tutta la loro produzione, per scivolare nelle vibrazioni del sound californiano di “Tiger Blood” e “A Lack of Understanding”. The Vaccines le infilano una dietro l'altra scaldando fin da subito il pubblico, che ringraziano per essere venuto numeroso alla prima data italiana nonostante la poca promozione.

Tocca quindi al synth di “Wetsuit”, pensieri sconnessi sul ritmo pulsante degli strumenti. Ed il pubblico se lo sono ormai conquistato, mentre The Vaccines ossequiosi continuano a ringraziare ad ogni seconda canzone.

La recente “Teenage Icon” riscalda nuovamente gli animi ed il concerto scivola via in un lampo tra nuove e vecchie liriche, più o meno narrative come “Post Break-Up Sex”, “All in White” e “I Always Knew”. E qui la scaletta si ferma, saluti di rito, una pausa per rinfrescarsi, il pubblico è insolitamente paziente e quasi non li richiama sul palco, tanto sa che torneranno fuori per il bis. Tornano alla carica quindi con “If You Wanna”, “Bad Mood” e “Nørgaard” che fa ricordare come sono cambiati (anche nel look) questi quattro ragazzi di West London in due anni di attività.

Ma il mood è identico: positivo, energetico e trascinante. C'è da sperare che  il successo lo lasci inalterato.

La scaletta:

No Hope


Wreckin’ Bar (Ra Ra Ra)


Tiger Blood


A Lack of Understanding


Wetsuit


Teenage Icon


Under Your Thumb


Aftershave Ocean


Ghost Town


Post Break-Up Sex


All in White


Wolf Pack


Blow It Up


I Always Knew


If You Wanna


Bad Mood


Nørgaard
 


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