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Con l'album "La balena nel Tamigi", Valentina Gravili inaugura un nuovo capitolo della sua passeggiata artistica e "biologica". Si, perchè è così che Valentina ama definire il suo approccio alla vita e all'arte: una passeggiata. "Amo confondermi nel mercato tra gli urti della gente che ha sempre poco tempo ed io..io cammino piano" canta in uno dei brani del suo ultimo lavoro. Non ama correre Valentina, eppure di strada ne ha già percorsa tanta: un Ep ed un disco alle spalle, accolti con grande entusiasmo da tutta la stampa specializzata. Un consenso di critica che si è concretizzato nell'assegnazione del Premio Ciampi 2001 come miglior debutto discografico e nella selezione come finalista per il premio "Fuori dal Mucchio" organizzato dall'importante rivista "Il mucchio selvaggio". Numerosi concerti in giro per l'Italia anche su palchi prestigiosi (dal Mei al Salone della Musica nel Mediterraneo, da Arezzo Wave a Rumore al Sud e Asti musica) insieme a colleghi illustri come Suzanne Vega, Cristina Donà, Carmen Consoli, Niccolò Fabi, Irene Grandi, Luca Madonia, Max Gazzè, Bandabardò ( proprio da alcuni concerti con la banda di Erriquez e co. è nata l'idea di far parlare in francese B.B., forse il personaggio più emblematico con cui la Gravili ci fa fare conoscenza nel suo ultimo album. Enrico Greppi, in arte Erriquez, infatti, che è di origine belga, ha curato l'adattamento in lingua straniera di alcuni versi del pezzo che porta lo stesso nome di questa originale protagonista).

E poi l'esperienza con il giornalista Massimo Cotto per la presentazione del libro "Everybody's talking", durante la quale l'artista brindisina si è cimentata anche con il repertorio di alcuni grandi della musica internazionale come Patti Smith e David Bowie prima dei concerti di Lou Reed e Joe Cocker. Alcuni intensi anni di musica l'hanno fatta entrare di diritto fra le voci del "Dizionario dei cantautori italiani" edito da Garzanti.

Il nuovo lavoro della cantautrice, in uscita il 1 aprile 2011, deve il suo inconsueto titolo, "La balena nel Tamigi" ,alla strana vicenda che qualche anno fa vide protagonista un povero cetaceo che, dopo aver perso il senso dell'orientamento, giunse smarrito nelle acque del Tamigi. Valentina fa dello smarrimento di quella balena la metafora dei nostri tempi, in cui i punti di riferimento vengono a mancare e ci si sente persi..appunto, "smarriti come una balena nel Tamigi", perchè abbiamo perso un amore,un lavoro, la ragione o più semplicemente perchè non si riesce a pagare l'affitto. 

 


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04/25/2011 02:28

Change what you can change.Accept what you cannot change.

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