Picture
S’intitola “Snodo” il nuovo cd originale di Giorgio Barbarotta, una sola parola per sintetizzare la convergenza di diversi modi d’essere. 11 canzoni dai forti contrasti in cui confluiscono e convivono il cantautorato folk e il rock elettrico, la poesia intimista e la denuncia sociale. L’album si apre con “Buone nuove”, intensa e amara riflessione ispirata al Nobel per la pace assegnato ad Obama, prosegue con il singolo “Noi”, elegiaca rivendicazione ambientalista; è poi la volta di “L’alchimista”, pezzo sfacciatamente live, divertita metafora del mestiere del cantautore, e di “Riesci ad imbrogliare il tempo”, introspettiva ballad dal misurato sapore romantico; “Podere 41” è denuncia delle condizioni di vita dei lavoratori nella raccolta di pomodori al sud, “Dalla marea”  connubio tra leggende di mare, storie di porto e credenze religiose, “Sinfonia di maggio” festosa celebrazione di vita e natura dai toni bandistico-dionisiaci, “Il motore è l’amore” delicata dedica alla nascita di un figlio, “Mediacrazia” nero e psicadelico atto d’accusa sull’imperare dei mezzi d’informazione, “Galleggiando in provincia”, ironica folksong sulla condizione degli artisti che vivono ai margini delle rotte che contano, “Che ne diresti” personalissimo confronto-dialogo con il divino. L’album, registrato e prodotto nei primi mesi dell’anno all’Atracoustic Studio di Pordenone (Live In The Tracking Room - Tre Allegri Ragazzi Morti), vede ad accompagnare Barbarotta la partecipazione dei musicisti Nicola “Accio” Ghedin batteria (Estra, Giulio Casale), Stefano Andreatta basso e flauto traverso (Manodopera, Carrettera Central), il giovane e talentuoso chitarrista Giulio Moro, gli ospiti Luca Lenardi hammond (Jackeyed, The CircleSouth) e Mauro Gatto percussioni (Barbapedana).

 


Comments




Leave a Reply