L'Infezione è una terapia intensiva che permette di guarire dalla temibile Sindrome dell'Essere Perfetto.
Ci siamo accorti di un esercito sterminato di:
- telefoni molto smart e poco phone, tutti uguali, tutti rettangolari e tutti provenienti verosimilmente dal Trentino o da galassie lontane;
- tagli di capelli ciuffett-triang-piramidali, preferibilmente mèchati e con rasatura a sbalzo sulla nuca;
- jeans a sigaretta (Cristo, era seimila anni fa che si portavano i jeans a sigaretta con le pieghine alle caviglie)!!!
- scarpe da ballerina, o redivivi scarponi da basket spugnosi e verosimilmente fetidi come quando ci facevamo ginnastica noi;
- barcode sul collo.

 Sì, il nostro pubblico (o gli amici del nostro pubblico, o gli amici degli amici del nostro pubblico) aveva il barcode stampato sul collo.
Numero di matricola: "3ss3r3 p3rf3tt0", l'Essere Perfetto. Perfetto.
Ci siamo chiesti se fosse tutto OK e abbiamo capito che non ci piace l'omologazione imperante, non ci piace l'italietta del berlusconismo strisciante, non ci piacciono le raccomandazioni, non ci piacciono le mode, non ci piacciono i branchi, non ci piace fare amicizia virtuale, non ci piace il mondo che non abbiamo saputo arrestare in tempo. Ah, e non ci piacciono le cover band.
Come ogni gruppo impegnato (siamo impegnati, noi), ci siamo detti: tocca agli artisti trovare il rimedio a questo scempio umano. La nostra soluzione per guarire queste mandrie ammalate e salvarle è... Infettarle: "Sono io / l'infezione / che ci salverà / dall'estinzione"
L'Essere Infetto sopravviverà all'Essere Perfetto, anzi: lo guarirà. Lo sostituirà nella catena evolutiva.
L'Infezione parte come un incubo che obbliga ad odiare le "vite ancora vive e già finite", a liberarsi della tenaglia non-culturale che opprime e fa sentire accerchiati, a liberarsi dai ruoli di comparse, a cercare le soluzioni al buio, a deciderci una buona volta a diventare uomini veri, a divertirci in maniera semplice con un buon bicchierino tra amici (meglio se a fine concerto).
Ci siamo resi conto che siamo diventati tutti Fratelli di un'Italia sbagliata, di un non-Paese dove la ricerca di esempi morali è difficile come trovare lavoro.
Noi ci chiamiamo fuori e ci infettiamo. Ora tocca a voi.

 


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