Seconda serata della Fiera della musica, un via vai di varia umanità musicale, rude boys(girls), skinheads, rasta, rockers, mods e punkers... I Madness sono "trasversali" e sono una di quelle band che hanno fatto la storia degli ascolti "alternativi" di tutti noi.
Prima della band di Camden suoneranno gli Statuto e i Casinò Royle.
Nel back stage abbiamo incontrato Oskar, il leader degli Statuto, arrivati da Torino per la serara ska alla Fiera della musica.

TGCR Dall'anno scorso avete interrotto l'autoesilio proprio dalla vostra città, e l'ultimo vostro lavoro è la registrazione di un live, realizzato all'Hiroshima mon amour. Come è stato tornare a suonare a Torino?
Oskar E' stato sofferto: non è stata facile la decisione  di allontanarci dai palchi della città, per motivi che ora non sto a rivangare.
E' stato bello tornare a suonare a Torino in occasione degli eventi benefici che vengono organizzati lì e anche per la nostra tifoseria, attendevamo di tornare.

TGCR Il legame forte con Torino è già evidente dal fatto che prendiate il nome da una piazza della città.
Oskar E' la piazza di ritrovo dei Mods di Torino, dal 1980 a oggi. Non siamo provincialisti né campanilisti, ma Torino e piazza Statuto fanno parte della nostra vita, quindi per noi è importante avere la possibilità di esibirci anche lì.

TGCR Torino è una grande città e questa sera invece vi trovate in un piccolo centro del nord est. Come vi sembra questo festival?
Oskar Già il fatto che ci siano è Madness lo qualifica come un festiva eccezionale.
I fesival in Italia quest'anno hanno subito una battuta d'arresto, la crisi si fa sentire. Inoltre gruppi come i Madness sono sempre stati tenuti da parte, perché forse non piacciono troppo ai giornalisti di tendenza. E' un vero peccato perché sono una delle più grandi band non solo ska, ma a pop a livello mondiale. Pare davvero strano che abbiano uno spazio così limitato nella stampa di settore.
L'anno scorso hanno suonato a Milano praticamente con un tutto esaurito. Non si tratta di un problema di pubblico, ma di un certo giornalismo spesso connivente con gli organizzatori di festival finanziati con i soldi pubblici... e "tirano l'acqua al proprio mulino".
I Madness fanno parte di un genere che non è considerato da intellettuali, slegato da certe situazioni che hanno  un riscontro importante nella carta stampata.

TCGR Ricordavi prima che in un momento di crisi come quello attuale i festival musicali realizzati sono meno rispetto agli anni scorsi. In un quadro come questo ci troviamo stasera in una manifestazione realizzata dall'amministrazione locale, quasi un piccolo miracolo!
Come vedi il panorama musicale indipendente italiano, in momento così difficile?
Oskar Commercialmete parlando la musica è considerata un bene superfluo. Se c'è difficoltà a fare la spesa, figuriamoci per comperare musica o per andare a sentire concerti. Sebbene i numeri dei live non siano scesi così tanto quanto quelli delle vendite.
La situazione è in evoluzione, piccoli festival resistono e nomi noti a livello internazionale arrivano anche nei piccoli centri.
Ce ne fossero di belle opportunità come questa della Fiera della musica!

TCGR I programmi degli Statuto?
Oskar Come ogni estate siamo impegnati nel tour, fino a settembre. Andremo poi in studio a registrare il disco nuovo che uscirà nel 2013.

TGCR Qualche novità che ci puoi anticipare sul disco nuovo?
Oskar Sarà il disco del trentennale, quindi prepareremo qualcosa di particolare, ma il nostro stile è questo: siamo legati al soul, allo ska di provenienza inglese e continuiamo su questa strada.

Silvia Bello

 


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