Picture
01 - Blurred (feat. Angela Kinczly) 4:07

02 - Heartless 4:00

03 - Red Minoga (short edit) 4:34

04 - Sound Pressure Level 2:51

05 - Storm 5:37 

06 - Embarque 2:11

07 - Save Yourself 2:24

08 - Underwater Music 4:35

09 - In a land 3:04

10 - Away! 5:34

11 - Black Rainbow 5:30


AUCAN

BLACK RAINBOW  (LTI-002)

Distribuzione Venus

Dal 2009 gli AUCAN (Dario Dassenno - batteria, Francesco D'Abbraccio - chitarra, synth, effetti, Giovanni Ferliga - synth, voce, chitarra e sampler) hanno fatto più di 150 concerti in tutta Europa, dividendo il palco con alcuni fra i più importanti gruppi e DJ della scena alternativa internazionale: Placebo, Antipop Consortium, Steve Aoki, Crookers, The Black Heart Procession, Sole & The Skyrider, Ramadanman, Lars Hornveth, ZU, One Dimensional Man, Il teatro degli orrori, Dj/Rupture fra gli altri. Sono stati invitati a suonare al 25esimo anniversario del leggendario "EUROSONIC FESTIVAL" a Groningen e sono fra i 20 gruppi selezionati per la compilation del festival.

"Spaziando da ritmi dubstep e breakbeat a desolati paesaggi ambient, "Black Rainbow" guida l'ascoltatore in un esperienza sonora a più livelli. Il brano introduttivo, grazie all'intimo featuring di Angela Kinczly, marca l'Inghilterra di Massive Attack, Portishead e delle nuove produzioni dubstep (Starkey, Ital tek) come territorio di riferimento. In "Heartless" troviamo la matrice AUCAN nella sua forma più unica: mood malinconico, batteria micidiale, synth eterei e voce processata a disegnare le melodie. Nei pezzi più aggressivi il cantato farà uso anche di stili derivati dal rap e dall'hardcore ("SPL" che ricorda i Beastie boys, "Away!"), sommandosi all'energia dei bassi per un risultato da esplosione dell'impianto. "Red Minoga" resuscita il passato strumentale della band in chiave DJ track, "Underwatermusic" e "Storm" strizzano l'occhio al catalogo elettronico di Planet Mu e Warp pur mantenendo il suono d'impatto di un power trio live, "In a Land" e "Embarque" sono attimi di meditazione legati all'attitudine di improvvisazione ambient che il gruppo segue da tempo durante i concerti, lasciandosi andare a momenti fra il mistico e il sogno. In chiusura la monolitica title track "Black Rainbow" riassume con poche parole il concept del disco: "In sky where no star is shining / There's a light where nobody stands". È un arcobaleno oscuro quello della copertina realizzata in fotografia da Francesco D'Abbraccio, è la luce sprigionata dalla morsa delle tenebre.




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